Dietro una mascherina….c’è come una vagina

L’indigesta mascherina anti-covid, contestata, detestata, ma sopportata, maldigerita, estetizzata, imbonita, abituata, quale potenzialità potrebbe ancora avere per essere attraente, per fare sì che la sua faticosa presenza quotidiana sul nostro viso, sia fonte di curiosità e di attrazione?

 

Cosa racconta una mascherina sul viso?

A dispetto di tutto, giorni fa mi ero posto questa riflessione: le donne, gli uomini con la mascherina sono più attraenti, mostrano gli occhi e gli occhi sono, si dice, lo specchio dell’anima. Al tempo stesso, però, la mascherina nasconde naso e bocca, lascia una curiosità molto forte. Laddove si mette un velo non può non esserci curiosità, laddove c’è curiosità non può non esserci attrazione e mistero. 

Una parte del corpo nascosta diventa necessariamente erotica?

Dove non si vede si immagina e la bocca, oltre a essere un’altra forma di identificazione di un volto, è anche una zona erogena. Oltre a essere in molti casi meravigliosamente attraente, è calda, è umida, morbida, tanto da scomodare Freud in tempi non sospetti a parlare di fase orale.

Eppure con la bocca non abbiamo un rapporto ambiguo di imbarazzo, la bocca è una zona erogena quotidiana, collaudata, confusa e travisata nel suo essere altro, nella sua funzione di nutrimento. Convenzionalmente si  è stabilito che il nutrirsi non è mai osceno quanto il pisciare, la bocca non offende il comune senso del pudore quanto una vulva. Ma forse ciò che offende non è un risultato di un divieto sociale concordato? Una vagina dà la vita, perché è oscena? Ci si può mettere liberamente in costume (alias in mutande da mare) mentre imbarazza vedere o farsi vedere in lingerie, in intimo. Perché? Qual è la differenza?

Evidentemente non esiste nessuna differenza che non sia data dallo sguardo umano che a un tempo concede e a un tempo proibisce.

Dove esiste il proibito, esiste però anche il desiderio….E’ innegabile.

Le bocche sono sempre più nascoste, il respirare vicino, il baciarsi in epoca covid diventano sospetti e pericolosi Tutto è nascosto, allontanato, un viso è sezionato, parcellizzato. Non si vede tutto…..

Le labbra di una bocca diventeranno come le labbra di una vagina?

Se si va avanti di questo passo è possibile. Possibile che anche gli uomini siano oggetto di un sadismo erotico, dello sfacciato desiderio di dire: “Togliti la mascherina, voglio vederti!”

“Togliti le mutande! Fammelo vedere, fammela vedere”

Comando imperativo, dolcemente deflagrante, invasivo. In fin dei conti i genitali hanno una loro fisionomia, una loro forma, non sono tutti uguali, esattamente come le bocche.

L’attesa di vedere, il brivido che mi porta verso la bellezza, quanto verso la delusione, il gioco dell’imprevisto.

 

Togliti la mascherina!

Esponiti in tutta la tua bellezza, in tutta la tua bruttezza, in tutta la tua interezza. Togliti davanti a me qualcosa che non si può togliere, compi il decisivo gesto osceno che ti toglie il velo. Sei nudo, finalmente nudo, come mamma ti ha fatto prima del covid. Questo gesto è infinitamente erotico, quanto proibito. Sta forse diventando proibito, motivo di pudore, di cautela.

Quanto basta perché io desideri che una donna sia in mascherina, per desiderare la sua bocca nuda, come quando un adolescente etero non ha mai visto una fica e anela a vederla nella realtà, così com’è, nella sua differenza, nella sua scarsa grazia quale che sia.

Mettiti la mascherina!

Non amo la pornografia, amo il vedo e non vedo. Voglio imparare a desiderare anche una bocca. E così il mio desiderio ha anche una funzione pubblica, quello di indurre a portare la mascherina.

Impariamo a fare di necessità virtù!

(In copertina un’ elegante mascherina acquistabile da questo link

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