Un ricordo di Stoccarda pre-covid

Dieci anni fa sono stato un po’ di tempo anche a Stoccarda e che dire? Mi sono sentito amato da questa città, libero, come un cane sciolto, solo, respirando l’odore del verde, dei grassi fritti dei chioschi dei metro o delle stazioni, osservando le guglie delle chiese, le casette sulle alture in stile bavarese, le donne tedesche seminude a prendere il sole nei parchi. Ed anche Stoccarda, capitale del Baden-Württemberg, ha quel ridente spirito berlinese, molto solare ed in più quel rigore organizzativo tipico tedesco. Appena arrivato in aeroporto sono stato investito da odore di disinfettante, con il quale avevano sapientemente sanificato l’ambiente, come in ospedale. Oggi, purtroppo (e dico purtroppo) siamo abituati a parole come “sanificazione” e a sentire odori di disinfettante dappertutto. Dieci anni fa vivevamo liberi e sporchi, l’alcol in aeroporto faceva strano a un italiano.Per le strade di Stoccarda non ho mai visto gente litigare o manifestare segni di impazienza/maleducazione, vige una pacata serenità che ti fa sentire amato, anche tra perfetti sconosciuti. I tedeschi sono solo molto riservati, non sono freddi, sono coerenti e razionali, semmai. I milanesi, invece, per dire, sono riservati come i tedeschi ma senza spirito di coerenza ed in più hanno: l’arroganza dei romani, la tristezza di spirito di un paese sovietico e il classismo francese (il peggio del peggio, insomma). Anche a Stoccarda c’erano i sexy shop (ora chiusi definitivamente) del  Beate Uhse , dove ci sono spesso belle ragazze che ti chiedono di che cosa hai bisogno,Lo spirito dei sexy shop tedeschi è lo stesso spirito che si respira in giro, “entra qui è il posto che fa per te”. La Germania si può comprendere dai suoi sexy shop, ma anche da automobili potenti che vanno velocissime sulle strade, come da simpatici extracomunitari sorridenti. Certo, tutto sembra essere irrigimentato, il privato, il pubblico, è la cosiddetta “filosofia degli ambiti”, di derivazione kantiana. Non credo sia mai esistita questa espressione, proviamo or ora a coniarla con Bereichsphilosophie (vale a dire: ci sono ambiti e spazi disbonibili noi ve li diamo, ma non dovete sconfinare. Volete magari masturbarvi davanti a tutti? Okay, lo potete fare, ma noi vi diamo l'” ambito”, lo spazio giusto per farlo. Se siete out, siete uomini morti!).
Ed in Germania è tutto chiaro fin dall’inizio quello che si può fare o non si può fare, anche se per questioni sessuali ho trovato Stoccarda tollerante quasi quanto Berlino. 
Ora siamo qui, basta solo vedere l’espressione di una ragazza con gli occhi tristi, un ragazzo in doppiopetto che spinge in metro per capire dove siamo. I momenti belli non sono mai eterni. Ora siamo qui, attenti a dove riporre la mascherina, in balìa dei dati del Ministero della Salute. Il piacere del sesso rischia per molti di diventare qualcosa di superfluo o di pericoloso. Ma anche meccanico, l’ipercontrollo da covid miete la ferina spontaneità. Si sorride, ce ne freghiamo, ma siamo pur sempre qui in attesa, con lo sguardo rivolto al passato.

Oggi ti ho regalato un pizzico di libertà, un ricordo piacevole. Fanne tesoro.

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